Defending Jacob, omicidio, Stati Uniti, Chris Evans

Defending Jacob: In America un processo rovina due famiglie.

Defending Jacob, omicidio, Stati Uniti, Chris Evans

L’America come ben sap­pia­mo è un pae­se pie­no di pro­ble­ma­ti­che: tra i tan­ti c’è anche il siste­ma giu­di­zia­rio, soprat­tut­to per quan­to riguar­da i casi di omi­ci­dio, dove spes­so gli avvo­ca­ti cer­ca­no in tut­ti i modi di con­vin­ce­re una giu­ria che spes­so deci­de di pan­cia e non di testa.

Que­sti fat­to­ri fini­sco­no per rovi­na­re due fami­glie, la fami­glia del­la vit­ti­ma e la fami­glia dell’accusato. Di que­sto par­la Defen­ding Jacob, in Ita­lia nota come “In Dife­sa di Jacob”, mini­se­rie del 2020 pro­dot­ta da Para­mount e distri­bui­ta sul­la piat­ta­for­ma strea­ming AppleTv+, con Chris Evans, cono­sciu­to soprat­tut­to per esse­re Cap­tain Ame­ri­ca nel Mar­vel Cine­ma­tic Uni­ver­se, nel cast.

Trama e pregi:

Defen­ding Jacob rac­con­ta le sto­rie di Jacob, un ragaz­zi­no di quat­tor­di­ci anni accu­sa­to di aver ucci­so un suo com­pa­gno di scuo­la, e di Andy (inter­pre­ta­to da Chris Evans) un assi­sten­te pro­cu­ra­to­re che farà di tut­to per difen­de­re il figlio da que­ste accu­se.
La serie ha tan­tis­si­mi pre­gi, uno su tut­ti quel­lo di cata­pul­tar­ti diret­ta­men­te nel­la sto­ria, sen­za un’introduzione ecces­si­va­men­te lun­ga. Anche la sto­ria in sé per sé attrae mol­to, ti lascia con il fia­to sospe­so per tut­to il tem­po e per tut­te le otto pun­ta­te ti chie­di se è dav­ve­ro lui l’assassino oppu­re no. Il fina­le, sen­za andar­lo a spoi­le­ra­re, fa quel­lo che un buon fina­le dovreb­be fare, ovve­ro far discu­te­re: c’è chi l’ha apprez­za­to, rite­nen­do­lo sod­di­sfa­cen­te, e chi inve­ce lo ritie­ne un’offesa allo spet­ta­to­re.
Tra i pre­gi indi­scu­ti­bi­li di Defen­ding Jacob c’è sicu­ra­men­te una foto­gra­fia incli­ne all’andamento del­la sto­ria, con le pri­me pun­ta­te domi­na­te da colo­ri fred­di, blu e gri­gio su tut­ti, e che con il pas­sa­re del­le pun­ta­te lascia lo spa­zio a colo­ri più cal­di, come il gial­lo di un tie­pi­do sole, e la reci­ta­zio­ne. Indub­bia­men­te Chris Evans ruba la sce­na ogni vol­ta che vie­ne inqua­dra­to, con una pre­sen­za sce­ni­ca avvan­tag­gia­ta da un per­so­nag­gio deci­sa­men­te inte­res­san­te, anche se gli atto­ri di con­tor­no non sono da meno. Jae­den Mar­tell inter­pre­ta Jacob, e la sua pro­va è mol­to mol­to con­vin­cen­te, anche Michel­le Doc­ke­ry che inter­pre­ta la madre Lau­ren è mol­to capa­ce, e il suo per­so­nag­gio ha un arco nar­ra­ti­vo ben gesti­to.
Ovvia­men­te la mini­se­rie non è esen­te da cri­ti­che. Alcu­ne situa­zio­ni che ven­go­no a crear­si all’interno del­la sto­ria pote­va­no e dove­va­no esse­re gesti­te meglio, ma sono sto­rie mar­gi­na­li e secon­da­rie e per que­sto non influi­sco­no più di tan­to sul giu­di­zio di Defen­ding Jacob.

Accoglienza e critica:

Defending Jacob, omicidio, Stati Uniti, Chris Evans

Defen­ding Jacob è sta­ta accol­ta benis­si­mo negli Sta­ti Uni­ti, men­tre negli altri pae­si in cui il ser­vi­zio AppleTv+ è atti­vo, tra cui l’Italia, la serie non ha fat­to regi­stra­re le stes­se visua­liz­za­zio­ni.

Per quan­to riguar­da la cri­ti­ca su Rot­ten Toma­toes ha una valu­ta­zio­ne di 73% per quan­to riguar­da la cri­ti­ca spe­cia­liz­za­ta, per­cen­tua­le che sale inve­ce all’88% se inve­ce guar­dia­mo la valu­ta­zio­ne del pub­bli­co. Su IMDB, altro sito spe­cia­liz­za­to, la serie ha un voto pari a 8.00 su 10, segno che la serie è sta­ta dav­ve­ro mol­to apprez­za­ta, sia dai cri­ti­ci che dal pub­bli­co.
Vi alle­go qui sot­to il trai­ler in ita­lia­no del­la serie: