Cinema, Batman, Joker, Christopher Nolan.

Il cavaliere oscuro – Recensione

Cinema, Batman, Joker, Christopher Nolan.

A segui­to del­le eroi­che impre­se di Bat­man, la cri­mi­na­li­tà a Gotham City è ormai agli sgoc­cio­li, e con l’aiuto di Jim Gor­don e del pro­cu­ra­to­re distret­tua­le Har­vey Dent, dovrà affron­ta­re Joker, una minac­cia che get­ta nel caos più com­ple­to la cit­tà.

Accla­ma­to da cri­ti­ca e pub­bli­co, “il cava­lie­re oscu­ro” è il sequel di “Bat­man begins”, non­ché il secon­do capi­to­lo di una tri­lo­gia straor­di­na­ria diret­ta da Chri­sto­pher Nolan, un regi­sta che è riu­sci­to nel cor­so degli anni ad affer­mar­si con suc­ces­so nel pano­ra­ma cine­ma­to­gra­fi­co con­tem­po­ra­neo, poi­ché si è sem­pre dimo­stra­to in gra­do di crea­re uni­ver­si nar­ra­ti­vi ine­di­ti al ser­vi­zio di una tra­ma mai scon­ta­ta, e capa­ce di man­te­ne­re alta l’attenzione del­lo spet­ta­to­re, che si lascia tra­spor­ta­re in sto­rie che lo costrin­go­no al pia­ce­re del­la con­cen­tra­zio­ne, accom­pa­gna­te poi da ambien­ta­zio­ni sug­ge­sti­ve. In que­sto caso par­lia­mo di una Gotham City oscu­ra e tetra, pro­prio come la cura­tis­si­ma foto­gra­fia del­la pel­li­co­la, dove la cri­mi­na­li­tà la fa da padro­na, e la figu­ra dell’eroe rive­ste un ruo­lo fon­da­men­ta­le per ripor­ta­re l’ordine in una cit­ta­di­na minac­cia­ta da uno dei miglio­ri vil­lain mai appar­si sul gran­de scher­mo: Joker, l’antagonista per eccel­len­za di Bat­man, capa­ce di met­te­re in seria dif­fi­col­tà il pro­ta­go­ni­sta mostran­do­ne in par­ti­co­lar modo le debo­lez­ze inte­rio­ri, minac­cian­do le per­so­ne a lui più care e costrin­gen­do­lo a pale­sar­si come il pro­tet­to­re di Gotham City.

Cinema, Batman, Joker, Christopher Nolan.

L’eroe che ci vie­ne mostra­to è infat­ti carat­te­riz­za­to in manie­ra pro­fon­da­men­te uma­na, e da que­sto pun­to di vista il film pre­sen­ta anche 

un approc­cio più psi­co­lo­gi­co rispet­to ad altri film del­lo stes­so gene­re cine­ma­to­gra­fi­co, sca­van­do nel pro­fon­do del­le pau­re di Bat­man e del­la fol­lia del Joker.

 Quest’ultimo incar­na la men­ta­li­tà cri­mi­na­le e il deli­rio uma­no in tut­ta la sua essen­za, anche gra­zie ad un’interpretazione monu­men­ta­le del com­pian­to Heath Led­ger che,ad una del­le ulti­me inter­pre­ta­zio­ni del­la sua car­rie­ra atto­ria­le, diven­ta un tutt’uno con il per­so­nag­gio da lui inter­pre­ta­to, riu­scen­do a ren­der­lo inquie­tan­te ed impre­ve­di­bi­le in ogni sin­go­la sce­na in cui appa­re, e dan­do vita a un’icona cine­ma­to­gra­fi­ca che anco­ra oggi, a distan­za di dodi­ci anni dall’uscita del film nel­le sale, con­ti­nua a far par­la­re di sé.

 

Anche il resto del cast si dimo­stra più che all’altezza di una pro­du­zio­ne eccel­len­te sot­to tut­ti i pun­ti di vista, a par­ti­re dell’ottima regia di Nolan, che qui rag­giun­ge il suo api­ce arti­sti­co, rea­liz­zan­do quel­lo che può esse­re tran­quil­la­men­te rite­nu­to come il miglior cine­co­mic di sem­pre, in quan­to capa­ce di fon­de­re l’intrattenimento con il cine­ma auto­ria­le.
Lo spet­ta­to­re si emo­zio­na dall’inizio fino all’impressionante epi­lo­go, che rac­chiu­de il vero signi­fi­ca­to di cosa sia un eroe, non­chè colui che è dispo­sto a sacri­fi­ca­re sè stes­so per man­te­ne­re viva la spe­ran­za, ovve­ro la sola cosa che ci resta quan­do il resto è per­du­to.

 

Di Andrea Maz­za­pic­chio