Poker, Matt Damon, Edward Norton, John Mlakovich, Gioco d’azzardo

IL GIOCATORE: POKER SUL GRANDE SCHERMO

Poker, Matt Damon, Edward Norton, John Mlakovich, Gioco d’azzardo

Come gli appas­sio­na­ti sapran­no di cer­to, al gior­no d’oggi sono mol­tis­si­mi i film che han­no come per­no il gio­co d’azzardo. Par­ten­do dal­la cele­ber­ri­ma saga degli Ocean’s di Soder­ber­gh, pas­san­do da Now You See Me, fino ad appro­da­re banal­men­te a Casi­nò Roya­le, infi­ni­te e dal­le sfu­ma­tu­re più diver­se sono le pos­si­bi­li­tà di scel­ta per gli appas­sio­na­ti di black jack, poker e gran­dio­si quan­to impro­ba­bi­li fur­ti.

A sco­star­si dagli assur­di col­pi nei casi­nò e dal­la stes­sa Las Vegas vedia­mo pro­prio la pel­li­co­la “Il Gio­ca­to­re”, che pre­fe­ri­sce con­cen­trar­si sul gio­co in sé, arri­van­do ad appro­fon­di­re in modo mol­to inte­res­san­te la que­stio­ne del­la dipen­den­za dal gio­co e del­la sua influen­za sul­la vita dei gio­ca­to­ri.

Il film di John Dahl, usci­to nel 1998, vede come pro­ta­go­ni­sta un gio­va­ne Matt Damon nei pan­ni di Mike. Gio­va­nis­si­mo e talen­tuo­so gio­ca­to­re di poker, il ragaz­zo uti­liz­za le som­me vin­te per pagar­si gli stu­di, alme­no fin­ché non tro­va tra i gio­ca­to­ri lo stroz­zi­no e gran­dio­so gio­ca­to­re Ted­dy KGB (John Mal­ko­vich) e per­de tut­to ciò che ha. Tem­po dopo la cla­mo­ro­sa scon­fit­ta, Mike ha abban­do­na­to il gio­co d’azzardo ma quan­do il suo vec­chio ami­co Lester “Ver­me” Mur­phy (Edward Nor­ton) esce di pri­gio­ne le cose ini­zia­no a com­pli­car­si ine­so­ra­bil­men­te. Il ragaz­zo si ritro­va così invi­schia­to in irri­sar­ci­bi­li debi­ti e par­ti­te impos­si­bi­li, fati­can­do a distri­car­si tra tut­ti i pro­ble­mi che Ver­me ha cau­sa­to, in par­ti­te dove for­tu­na e talen­to rischia­no di con­fon­der­si e in un’inesorabile vor­ti­ce di impre­vi­sti.

 

Poker, Matt Damon, Edward Norton, John Mlakovich, Gioco d’azzardo

Oltre ad esse­re un asso­lu­to cult per gli appas­sio­na­ti del gio­co, la pel­li­co­la van­ta un cast ecce­zio­na­le. Damon e Nor­ton, noto­ria­men­te spet­ta­co­la­re nei ruo­li da anta­go­ni­sta, rie­sco­no a ren­de­re asso­lu­ta­men­te rea­li­sti­ca l’intera tra­ma e lo fan­no sen­za risul­ta­re in alcun modo bana­li, cat­tu­ran­do al meglio l’infinità di sfac­cet­ta­tu­re del com­por­ta­men­to uma­no che il poker stes­so met­te in gio­co. Nul­la risul­ta for­za­to e non è neces­sa­ria una pro­fon­da cono­scen­za del gio­co per orien­tar­si tra i vari even­ti, anche se cer­ta­men­te gli aman­ti del poker apprez­ze­ran­no in modo par­ti­co­la­re le par­ti del film ad esso dedi­ca­te. Mal­ko­vich poi, con la sua inna­ta poker face, spic­ca nono­stan­te sia pre­sen­te sol­tan­to per poche sce­ne nel film, fun­gen­do da pun­to di par­ten­za e di arri­vo dell’intera pel­li­co­la. In que­sto cli­max cre­scen­te, lo spet­ta­to­re è teso sul­la sedia come se si tro­vas­se lui stes­so al tavo­lo da gio­co, accan­to a Mike, e cer­can­do di capi­re dove andrà a para­re la tra­ma come fos­se essa stes­sa una par­ti­ta di poker.

Di Emma Schioc­chet