Kaws, companion, arte contemporanea, street art

KAWS – CHI SONO I “GIOCATTOLI” PIU’ AMATI DAGLI INFLUENCER?

Alcu­ni ne ama­no il desi­gn, altri li cono­sco­no solo per­ché li posta con­ti­nua­men­te Fedez. Ma cosa sono e chi si nascon­de die­tro i com­pa­nion di Kaws?

Sguar­do tri­ste, assen­te, un po’ malin­co­ni­co e tur­ba­to, no non sto par­lan­do di te dopo la sco­per­ta di un’ennesima zona ros­sa ma dei Com­pa­nion, i gio­cat­to­li più famo­si del web!

Crea­ti da Brian Don­nel­ly, in arte Kaws, street arti­st e scul­to­re ame­ri­ca­no, que­sti omi­ni (se così pos­sia­mo defi­nir­li) sono diven­ta­ti il suo mar­chio di fab­bri­ca e anche ope­re d’arte quo­ta­te oltre ai 6 milio­ni di dol­la­ri.

Ma fac­cia­mo un pas­so indie­tro, chi è Kaws e soprat­tut­to qual è il suo con­cept arti­sti­co?
Nato a Jer­sey City nel 1974, Brian si diplo­ma alla School of Visual Arts di Man­hat­tan, col­la­bo­ra con Walt Disney, lavo­ran­do prin­ci­pal­men­te come illu­stra­to­re (ha con­tri­bui­to alla rea­liz­za­zio­ne de La Cari­ca dei 101 in ver­sio­ne car­toon per la tv) e poi debut­ta sul cana­le MTV con la serie ani­ma­ta Daria (solo i boo­mer la ricor­de­ran­no).

Non con­ten­to, però, negli anni ’90 deci­de di diven­ta­re anche street arti­st uti­liz­zan­do bom­bo­let­te spray sul­le cabi­ne tele­fo­ni­che e sui car­tel­lo­ni pub­bli­ci­ta­ri alte­ran­do i vol­ti dei per­so­nag­gi nel­le foto­gra­fie, poi scul­to­re e attual­men­te desi­gner per alcu­ni noti brand di abbi­glia­men­to, man­te­nen­do però un filo con­dut­to­re, ovve­ro il suo per­so­nag­gio Com­pa­nion, che lo accom­pa­gna in tut­to il suo per­cor­so arti­sti­co con­ser­van­do uno sti­le uni­co.
La sua idea era ed è tutt’ora quel­la di modi­fi­ca­re la per­ce­zio­ne dell’arte con­tem­po­ra­nea, andan­do oltre gli ste­reo­ti­pi e le rego­le del­la comu­ni­ca­zio­ne di mas­sa, spe­ri­men­tan­do lin­guag­gi nuo­vi e non aven­do mai pau­ra di coglie­re nuo­ve sfi­de.

Kaws, companion, arte contemporanea, street art

Ma cosa sono i Com­pa­nion?

Kaws, avvi­ci­na­to­si al mon­do del­la scul­tu­ra, crea que­sto per­so­nag­gio con le carat­te­ri­sti­che “x” su mani e occhi che ben pre­sto diven­te­rà un’icona.
Com­pa­nion è quin­di un per­so­nag­gio-car­toon che non ha un vero e pro­prio signi­fi­ca­to, si trat­ta di un mix per­fet­to tra Topo­li­no e un teschio, rea­liz­za­to in 3D con alcu­ni richia­mi alla cul­tu­ra giap­po­ne­se.
Il risul­ta­to è un per­so­nag­gio apa­ti­co e lugu­bre che, per qual­che stra­no moti­vo rie­sce ad inte­ne­ri­re, esse­re sim­pa­ti­co e a pia­ce­re ad un vasto pub­bli­co.

I Com­pa­nion rea­liz­za­ti da Kaws sono infi­ni­ti, sono visi­bi­li in qua­lun­que gran­dez­za, posi­zio­ne e colo­re e mol­te vol­te l’artista nel­le sue scul­tu­re ripren­de i per­so­nag­gi del­la cul­tu­ra pop come Topo­li­no, i Puf­fi e Snoo­py sem­pre raf­fi­gu­ra­ti in una posa timi­da e spes­so con le mani sugli occhi. Esi­ste, inol­tre, anche la ver­sio­ne pelo­sa di que­sti omi­ni chia­ma­ti “BFF”.
I gio­cat­to­li di Kaws mol­to spes­so si tra­sfor­ma­no in enor­mi instal­la­zio­ni, un esem­pio è Holi­day posi­zio­na­ta nel 2019 nel por­to di Vic­to­ria Har­bour ad Hong Kong.

In que­sta ope­ra un Com­pa­nion alto 37 metri gal­leg­gia sul mare invi­tan­do le per­so­ne a con­ce­der­si anche solo un momen­to di relax, abban­do­nan­do la fre­ne­sia cao­ti­ca del­la quo­ti­dia­ni­tà; secon­do l’artista, infat­ti, “non c’è nien­te di più rilas­san­te che sdra­iar­si sul­la schie­na in acqua e guar­da­re il cie­lo”.

Kaws, companion, arte contemporanea, street art

Que­sto gio­cat­to­lo dal­la fac­cia tri­ste, uni­to alla capa­ci­tà inter­pre­ta­ti­va di Kaws, gli ha per­mes­so di atti­ra­re l’interesse di alcu­ni dei brand di moda più famo­si del momen­to, come Nike, Vans, Supre­me e Dior.
Pren­den­do come esem­pio Dior, Kaws oltre che rie­la­bo­ra­re il logo del brand duran­te la sfi­la­ta di pre­sen­ta­zio­ne del­la sua cap­su­le col­lec­tion, ha pre­sen­ta­to una sua scul­tu­ra, rea­liz­za­ta con fio­ri, ispi­ra­ta a Chri­stian Dior e al suo cagno­li­no Bob­by, rico­no­sci­bi­lis­si­ma nel­le fat­tez­ze di un tipi­co BFF.

Le sue col­la­bo­ra­zio­ni però non fini­sco­no qui, Kaws ha avu­to l’opportunità di col­la­bo­ra­re anche con Phar­rell Wil­liams per il qua­le ha dise­gna­to la bot­ti­glia del suo pro­fu­mo Girl, per Kanye West al qua­le ha rea­liz­za­to la coper­ti­na di un album e nel 2013, in occa­sio­ne degli Mtv Video Music Awards, ha ridi­se­gna­to il Moon­man, pre­mio desti­na­to agli arti­sti vin­ci­to­ri del famo­so even­to musi­ca­le.

All’apice del suc­ces­so, nel 2019, Kaws ha deci­so di rea­liz­za­re, insie­me al brand giap­po­ne­se UNIQLO, una nuo­va cap­su­le col­lec­tion for­ma­ta da magliet­te di colo­ri basic su cui si ani­ma­no i per­so­nag­gi che lo accom­pa­gna­no fin dagli anni ’90 che è anda­ta sold out in tem­pi record, sca­te­nan­do per­fi­no ris­se per aggiu­di­car­si le ambi­te t-shirt.

Si può quin­di affer­ma­re che le scul­tu­re – gio­cat­to­lo di Kaws, pre­sen­ti nei musei di tut­to il mon­do, sia­no mol­to apprez­za­te, tan­to è vero che han­no rag­giun­to quo­ta­zio­ni stra­to­sfe­ri­che di oltre 6 milio­ni di dol­la­ri.

Ma dicia­mo la veri­tà, chi non ne vor­reb­be­ro uno?

Arte per imbe­cil­li 

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