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LEGGERE O NON LEGGERE: QUESTO È IL DILEMMA.

Esse­re un let­to­re pen­do­la­re por­ta con sé un gran­de dilem­ma: leg­ge­re o non leg­ge­re? Oggi vi con­si­glio cin­que libri per­fet­ti da por­ta­re sem­pre con voi!

Esse­re uno stu­den­te pen­do­la­re, a mio avvi­so, è una del­le espe­rien­ze più fru­stran­ti per un let­to­re: si ha tan­to tem­po per leg­ge­re in tre­no, però è sem­pre dif­fi­ci­le tro­va­re il momen­to giu­sto per tira­re fuo­ri il libro. Alcu­ne vol­te nel nostro tra­git­to c’è biso­gno di cam­bia­re tre­no, altre vol­te inve­ce sem­pli­ce­men­te non abbia­mo abba­stan­za spa­zio per sfo­glia­re le pagi­ne. Non c’è biso­gno di esse­re uno stu­den­te per pro­va­re que­sto disa­gio, pen­sa­te anche a chi deve con­ti­nua­men­te spo­star­si per lavo­ro o a chi pas­sa mol­to tem­po in bus e in metro. In que­sta situa­zio­ne di pan­de­mia il pro­ble­ma potreb­be non sus­si­ste­re, ma cosa fare quan­do si ritor­ne­rà alla nor­ma­li­tà?

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Ini­zia­mo a scom­por­re il grat­ta­ca­po nel­le sue sin­go­le par­ti. Innan­zi­tut­to, dob­bia­mo lascia­re sul como­di­no quei bel­lis­si­mi mat­to­ni che tan­to amia­mo: sono bel­li quan­to sco­mo­di. Anche io vor­rei por­ta­re Il Con­te di Mon­te­cri­sto ovun­que, ma Dumas mi per­do­ne­rà se scel­go di por­tar­mi il pran­zo al suo posto (sareb­be bel­lo ave­re la bor­sa di Her­mio­ne sem­pre con noi, vero?). Il secon­do step è quel­lo di rinun­cia­re a por­tar­si die­tro i libri con la coper­ti­na rigi­da, non solo per­ché sono ingom­bran­ti, ma sopra­tut­to per evi­ta­re che si rovi­ni­no. Cer­to, ave­re un e-rea­der è sicu­ra­men­te una solu­zio­ne pra­ti­ca, ma come fare se la sera pri­ma hai dimen­ti­ca­to di met­ter­lo in cari­ca?

Il mio con­si­glio è quin­di di por­ta­re un libro con la coper­ti­na fles­si­bi­le, con poche pagi­ne e con una sto­ria scor­re­vo­le, così da leg­ger­lo como­da­men­te ovun­que e da poter­lo ripor­re velo­ce­men­te nel­lo zai­no… non vor­re­te per­de­re la vostra fer­ma­ta! Se il rumo­re del tre­no e le chiac­chie­re di sot­to­fon­do vi distur­ba­no, met­te­te le cuf­fie e apri­te una play­li­st di musi­ca acu­sti­ca su Spo­ti­fy. Nel frat­tem­po, vi con­si­glio cin­que pra­ti­ci libri da por­ta­re sem­pre con voi:

  • La sovra­na let­tri­ce è un libro per­fet­to per ogni let­to­re: al suo inter­no nascon­de un signi­fi­ca­to pro­fon­do, che fa però da sot­to­fon­do ad una sto­ria dav­ve­ro pia­ce­vo­le e diver­ten­te. La scrit­tu­ra di Alan Ben­nett vi ter­rà incol­la­ti alle pagi­ne e vi farà desi­de­ra­re che que­sta sto­ria non fini­sca mai. Cosa suc­ce­de­reb­be se la nostra ama­ta Regi­na diven­tas­se una let­tri­ce acca­ni­ta? A voi sco­prir­lo!
  • Kit­chen par­la di amo­re, di ami­ci­zia, di fami­glia, ma anche di tri­stez­za e soli­tu­di­ne. Attra­ver­so il lin­guag­gio quo­ti­dia­no usa­to da Bana­na Yoshi­mo­to si andran­no ad inda­ga­re tut­te le sfu­ma­tu­re dell’animo uma­no. «Non c’è posto al mon­do che io ami più del­la cuci­na».
  • La fat­to­ria degli ani­ma­li è uno di quei clas­si­ci moder­ni da non per­de­re. Il roman­zo alle­go­ri­co scrit­to da Geor­ge Orwell vi ter­rà com­pa­gnia duran­te il tra­git­to, facen­do­vi immer­ge­re nel­le sue atmo­sfe­re disto­pi­che. È quin­di con­si­glia­to soprat­tut­to per chi ha biso­gno di un libro impe­gna­ti­vo ma che non risul­ti pesa­te.
  • L’alchimista non è un roman­zo con gran­di avven­tu­re o sto­rie d’amore, ma rap­pre­sen­ta più un modo di vede­re il mon­do e di vive­re la vita. Pau­lo Coe­lho ci rac­con­ta la sto­ria del gio­va­ne pasto­re San­tia­go, ma in real­tà ci sta donan­do un libro den­tro cui ritro­va­re sé stes­si. «Ascol­ta il tuo cuo­re. Esso cono­sce tut­te le cose».
  • Gli ingre­dien­ti segre­ti dell’amore è un libro adat­to agli ani­mi più roman­ti­ci: attra­ver­so un roman­zo sem­pli­ce e leg­ge­ro, Nico­las Bar­reau vi por­te­rà tra le vie di Pari­gi e vi rac­con­te­rà la sto­ria di Aure­lie e del suo miste­rio­so auto­re ingle­se. Se sen­ti­te il biso­gno di “stac­ca­re la spi­na” e imma­gi­na­re di esse­re altro­ve, allo­ra que­sto è il libro giu­sto per voi.
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Con il libro giu­sto i vostri viag­gi in tre­no sem­bre­ran­no sem­pre più bre­vi, ma non solo: men­tre il vostro cor­po si sen­ti­rà schiac­cia­to in un vago­ne pie­no o la vostra schie­na recla­me­rà un sedi­le più como­do, la vostra men­te viag­ge­rà e vivrà avven­tu­re a chi­lo­me­tri di distan­za.

In fon­do, «ogni libro è un viag­gio, e l’unico baga­glio che por­tia­mo con noi è l’immaginazione». (Fabri­zio Cara­ma­gna)