darren aronofsky, Madre!, Mother!, Jennifer Lawrence, cinema, requiem for a dream, dipendenza

Madre! – tra dipendenza e linfa vitale

Par­la­re di “Madre!” può risul­ta­re dif­fi­ci­le, ma per­so­nal­men­te lo riten­go fon­da­men­ta­le. La tema­ti­ca trat­ta­ta non vie­ne infat­ti discus­sa quan­to dovreb­be, mal­gra­do la sua impor­tan­za e il suo peso all’interno di un nucleo di per­so­ne.

Vedia­mo pro­ta­go­ni­sta Jen­ni­fer Law­ren­ce, che sta aiu­tan­do suo mari­to, uno scrit­to­re, a rico­strui­re la casa di cam­pa­gna all’interno del­la qua­le si tro­va­no e attor­no alla qua­le ruo­ta tut­to il film. La cop­pia sarà ini­zial­men­te inter­rot­ta da un ospi­te a sor­pre­sa, ammi­ra­to­re del mari­to. Quest’uomo non sarà però l’unica per­so­na ad entra­re sen­za pre­av­vi­so in quel­la casa.

darren aronofsky, Madre!, Mother!, Jennifer Lawrence, cinema, requiem for a dream, dipendenza

Par­lan­do del signi­fi­ca­to del film, evi­den­zie­rei innan­zi­tut­to come il regi­sta Aro­nof­sky nei suoi lavo­ri par­li del­le dipen­den­ze. Se in “Requiem for a dream” egli trat­ta la deu­ma­niz­za­zio­ne usan­do come pre­te­sto la dro­ga e la dipen­den­za che essa com­por­ta, in “Madre!” tale fat­to­re di dipen­den­za è tra­spo­sto sul pia­no lavo­ra­ti­vo del mari­to. Infat­ti, egli dipen­de dall’amore che i suoi ammi­ra­to­ri gli dan­no e tale com­por­ta­men­to non farà nient’altro che pro­sciu­ga­re la vita­li­tà del­la com­pa­gna.

darren aronofsky, Madre!, Mother!, Jennifer Lawrence, cinema, requiem for a dream, dipendenza

Secon­do la mia visio­ne, que­sto film vuo­le comu­ni­ca­re allo spet­ta­to­re la tos­si­ci­tà e i dan­ni di pro­por­zio­ni incal­co­la­bi­li che una dipen­den­za del gene­re può por­ta­re. Il film si svol­ge su un cli­max ascen­den­te, fino a dege­ne­ra­re nel caos più tota­le nel ter­zo atto, che mostra e spie­ga i dan­ni di que­sta dipen­den­za e di come quest’ultima non fac­cia altro che pro­sciu­ga­re ogni resi­duo di lin­fa vita­le del­le per­so­ne vici­ne.

Riflet­ten­do sul tito­lo, direi che potreb­be rife­rir­si al fat­to che quan­do una per­so­na si ritro­va così dipen­den­te da qual­co­sa, nem­me­no ave­re un figlio, una del­le gio­ie più bel­le che potreb­be­ro esser­ci al mon­do può aiu­ta­re. Anzi, è pro­prio dal momen­to in cui la don­na inter­pre­ta­ta da Jen­ni­fer Law­ren­ce rima­ne incin­ta, che la situa­zio­ne dege­ne­ra.

Il mari­to, pura­men­te tra­via­to da tale dipen­den­za, uti­liz­ze­rà le ener­gie vita­li del­la moglie e del suo stes­so bam­bi­no sola­men­te a sco­po di rice­ve­re amo­re dai suoi segua­ci, qua­si come se si trat­tas­se di una set­ta. La real­tà è però ben diver­sa: sap­pia­mo che un bam­bi­no non sarà in gra­do di risol­le­va­re per for­za una cop­pia e di ren­der­li auto­ma­ti­ca­men­te feli­ci. 

darren aronofsky, Madre!, Mother!, Jennifer Lawrence, cinema, requiem for a dream, dipendenza

Per aval­la­re ulte­rior­men­te la mia inter­pre­ta­zio­ne par­le­rei del­la “reli­quia” che il mari­to pos­sie­de e che vie­ne distrut­ta per erro­re. Essa rap­pre­sen­ta quel­la spe­ran­za che gli per­met­te di anda­re avan­ti, e infat­ti alla fine del film sco­pria­mo che tale “reli­quia” non è nient’altro che l’ultima risor­sa vita­le del­la per­so­na che gli è sta­ta accan­to e che gli ha dato tut­te le sue for­ze per pro­se­gui­re.

Vie­ne dun­que mostra­to quan­to que­sta dipen­den­za fini­sca per nuo­ce­re gra­ve­men­te a chi gli sta attor­no, e di come nes­su­no sia vera­men­te in gra­do di risol­ve­re tale pro­ble­ma.

La sce­na fina­le ripren­de quel­la ini­zia­le, ma al posto del­la Law­ren­ce vedia­mo un’altra don­na. In una situa­zio­ne del gene­re chiun­que si tro­ve­rà accan­to al mari­to dipen­den­te, sarà con­dan­na­to allo stes­so desti­no in quan­to inca­pa­ce di aiu­tar­lo. Sarà sem­pli­ce­men­te car­bu­ran­te per una dipen­den­za che non si pla­che­rà mai, come det­to dal­lo stes­so per­so­nag­gio del mari­to.

Jaco­po Grep­pi