Natale sbagliato: i film da vedere mentre poltrite con la pancia piena

Ciao cari let­to­ri, e buo­ne feste! Come rega­lo per que­ste feste un po’ di mer­da, abbia­mo deci­so di lasciar­vi, in ritar­do come solo noi sap­pia­mo fare, qual­che film da vede­re asso­lu­ta­men­te in que­sto perio­do (tan­to nes­su­no ci cre­de, lo sap­pia­mo che sta­te gio­can­do con la neve e non sta­te stu­dian­do). Augu­ri a tut­ti dal­la rubri­ca Spet­ta­co­lo!

Nightmare before Christmas

Il cine­ma è un’arte che si spo­sa alla per­fe­zio­ne con la magia del nata­le, ed uno dei film più sim­bo­li­ci di que­sta festi­vi­tà è sicu­ra­men­te “Night­ma­re Befo­re Christ­mas” diret­to da Hen­ry Selick ed idea­to dal­la genia­le men­te di Tim Bur­ton.
Que­sta pel­li­co­la d’animazione risul­ta par­ti­co­lar­men­te affi­ne con le festi­vi­tà nata­li­zie, così come con la festa di Hal­lo­ween, poi­ché ven­go­no nar­ra­te le vicen­de di Jack Ske­le­tron, il re del­la cit­tà di Hal­lo­ween, il qua­le sco­pre casual­men­te l’esistenza di un mon­do total­men­te dif­fe­ren­te da quel­lo che cono­sce: la cit­tà del nata­le, in cui luci, gio­ia e feli­ci­tà la fan­no da padro­na. Il pro­ta­go­ni­sta resta amma­lia­to da tan­ta bel­lez­za e deci­de di far cono­sce­re la magia del­le feste ai suoi cit­ta­di­ni, che però rea­gi­ran­no in manie­ra del tut­to impre­ve­di­bi­le.
Attra­ver­so uno splen­di­do uti­liz­zo del­lo stop-motion, que­sto lun­go­me­trag­gio espri­me al meglio tut­to l’amore pos­si­bi­le non solo ver­so il nata­le, ma soprat­tut­to nei con­fron­ti del cine­ma.

Andrea Maz­za­pic­chio (CineTalk_ITA)

Miracolo nella 34esima strada

Io le chie­do di sce­glie­re tra una bugia che apre i cuo­ri alla spe­ran­za e una veri­tà che pro­vo­ca solo dolo­re.”

Chiu­de così la sua arrin­ga Bryan Bed­ford, avvo­ca­to che ha il com­pi­to di difen­de­re in tri­bu­na­le un uomo che affer­ma di esse­re il vero Bab­bo Nata­le. Mira­co­lo nel­la 34esima stra­da, diret­to da Leys May­field, rac­con­ta di come Kris Krin­gle, che nel­la sce­na ini­zia­le sosti­tui­sce l’uomo che era sta­to assun­to dai gran­di magaz­zi­ni Cole’s per tra­ve­stir­si da San­ta Claus duran­te la sfi­la­ta del gior­no del Rin­gra­zia­men­to, dovrà con­vin­ce­re un giu­di­ce di esse­re lui stes­so il per­so­nag­gio tan­to ama­to dai bam­bi­ni di tut­to il mon­do. Ma la vera sfi­da per lui sarà dimo­stra­re alla pic­co­la Susan Wal­ker, pro­ta­go­ni­sta del film, che Bab­bo Nata­le esi­ste facen­do­le ave­re un rega­lo che sua mam­ma non potreb­be mai com­prar­le. Riu­sci­rà il signor Krin­gle entro lo sca­de­re del­la mez­za­not­te del 25 dicem­bre a far sì che la bam­bi­na rice­va in dono una casa, un papà ed un fra­tel­li­no?

Rebec­ca Spa­do­ne

Klaus – tra rottura di tradizioni e speranza

Jesper è un gio­va­ne ed imma­tu­ro ragaz­zo, mem­bro di una fami­glia ric­ca, che a cau­sa del­la sua inso­len­za e infan­ti­li­tà vie­ne spe­di­to su un’isola sper­du­ta, all’interno del­la qua­le dovrà riu­sci­re ad apri­re un uffi­cio posta­le e a far­lo fun­zio­na­re per poter tor­na­re ad usu­frui­re nuo­va­men­te dei con­fort ai qua­li è abi­tua­to.

Rie­la­bo­ran­do la leg­gen­da che ruo­ta intor­no alla magia di Bab­bo Nata­le, il film uti­liz­za una cit­ta­di­na con degli abi­tan­ti appar­te­nen­ti a due fami­glie in guer­ra da sem­pre, un gio­va­ne in cer­ca di un per­cor­so che lo fac­cia matu­ra­re ed un ex gio­cat­to­la­io in costan­te lut­to per affron­ta­re diver­se tema­ti­che. Klaus denun­cia la stu­pi­di­tà e l’ignoranza lega­te a cer­te tra­di­zio­ni ana­cro­ni­sti­che, e al con­tem­po esal­ta le con­se­guen­ze posi­ti­ve che un sem­pli­ce gesto può por­ta­re, sot­to­li­nean­do quan­to una sin­go­la per­so­na sia in gra­do di cam­bia­re le sor­ti di un inte­ro ambien­te all’interno del qua­le si tro­va.

Jaco­po Grep­pi

A CHRISTMAS CAROL

A Christ­mas Carol, usci­to nel­le sale ita­lia­ne nel 2009, è un film diret­to da Robert Zemec­kis, adat­ta­men­to cine­ma­to­gra­fi­co Disney del cele­bre roman­zo di Char­les Dic­kens, Can­to di Nata­le (1843).

La sto­ria, ambien­ta­ta nel­la Lon­dra del 1843 duran­te il gior­no del­la vigi­lia di Nata­le, si incen­tra sul­le vicen­de di un ric­co e ava­ro finan­zie­re ingle­se, Ebe­ne­zer Scroo­ge (alias Jim Car­rey): un uomo cupo e cru­de­le, per que­sto iso­la­to dal resto del­la comu­ni­tà.

Scroo­ge non ama il Nata­le, non pren­de par­te ai festeg­gia­men­ti di una cit­tà che, a dif­fe­ren­za sua, la not­te del 24 dicem­bre si riu­ni­sce per festeg­gia­re, can­ta­re e scam­biar­si doni.

Ma tut­to cam­bie­rà pro­prio quel­la not­te: a far­gli visi­ta saran­no gli spi­ri­ti del Nata­le pas­sa­to, pre­sen­tefutu­ro, che attra­ver­so un viag­gio tem­po­ra­le per­met­te­ran­no al pro­ta­go­ni­sta di riflet­te­re sul­la pro­pria esi­sten­za e, mostran­do­gli l’avvenire che spet­ta a chi deci­de di vive­re nel­la tota­le indif­fe­ren­za ver­so gli altri, gli offri­ran­no una pos­si­bi­li­tà di riscat­to.

Bea­tri­ce Taglia­pie­tra

Il peggior Natale della mia vita

Let­te­ral­men­te il peg­gior Nata­le che potre­ste mai imma­gi­na­re. Un castel­lo immer­so in un pae­sag­gio di mon­ta­gna, una fami­glia riu­ni­ta­si per le feste, neve, calo­re e amo­re. Fin qui nul­la di stra­no, se non fos­se per le sfor­tu­ne che da subi­to ini­zia­no a sus­se­guir­si una die­tro l’altra e che tra­vol­ge­ran­no i nostri per­so­nag­gi pro­prio nel perio­do più atte­so dell’anno. L’origine di que­sta valan­ga di disav­ven­tu­re è una sola per­so­na: Pao­lo, mari­to di Mar­ghe­ri­ta, non­ché ospi­te “inde­si­de­ra­to” di que­sto Nata­le pas­sa­to dal­la fami­glia di lei. Riu­sci­rà, nono­stan­te tut­to, a far­si per­do­na­re?

Per chi inve­ce l’ha già visto, ma non può fare a meno del­la comi­ci­tà del­la cop­pia Fabio De Lui­gi-Die­go Aba­tan­tuo­no, con­si­glia­mo il nuo­vo film “10 gior­ni con Bab­bo Nata­le”, dispo­ni­bi­le ora su Pri­me Video.

Sofia Cic­cot­ta