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NEW5: DA FINTI GINECOLOGI ALLA COP26

Le 5 noti­zie del­la set­ti­ma­na che biso­gna sape­re: il caso De Vitis, la COP26, Pfi­zer annun­cia Pax­lo­vid, la gior­na­ta del­le for­ze arma­te e l’arsenale nuclea­re cine­se tri­pli­ca­to.

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CASO DE VITIS: MOLESTIE DA UN FINTO GINECOLOGO IN TUTTA LA NAZIONE

In data 1° novem­bre, Noe­mi de Vitis ha con­di­vi­so del­le sto­ries su Insta­gram in cui rac­con­ta la tele­fo­na­ta rice­vu­ta da un nume­ro pri­va­to in cui un pre­sun­to gine­co­lo­go, in pos­ses­so del­le sue

infor­ma­zio­ni sani­ta­rie riser­va­te, la fa doman­de sem­pre più insi­sten­ti sul­la vita ses­sua­le, fino a chie­der­le di spo­gliar­si in video­chia­ma­ta per un con­trol­lo imme­dia­to. In segui­to al disin­te­res­se mostra­to dal­le for­ze dell’ordine al momen­to del­la denun­cia, De Vitis deci­de di fare un appel­lo alla Rete per rac­co­glie­re testi­mo­nian­ze e fare una denun­cia col­let­ti­va, oltre che per met­te­re in guar­dia tut­te le altre don­ne. Nel giro di pochi gior­ni, gra­zie al “pote­re del­la con­di­vi­sio­ne”, rac­co­glie oltre 250 vit­ti­me in tut­ta Ita­lia e atti­va una rete di sup­por­to psi­co­lo­gi­co e lega­le per for­ni­re a tut­te la giu­sta assi­sten­za.

Il caso De Vitis come fal­li­men­to del­lo Sta­to.

TRA IMPEGNI CONCRETI E “BLA BLA BLA” ALLA COP26

Il 1° novem­bre è ini­zia­ta a Gla­sgow la 26° edi­zio­ne del­la Con­fe­ren­za del­le Nazio­ni Uni­te sui cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, meglio nota come COP26. In que­sta pri­ma set­ti­ma­na sono sta­ti rag­giun­ti impor­tan­ti

greta thunberg, cop26

accor­di: l’impegno a man­te­ne­re entro 1,5°C l’innalzamento del­la tem­pe­ra­tu­ra entro il 2030, la decar­bo­niz­za­zio­ne del pia­ne­ta entro il 2050, l’ingresso dei con­tri­bui­ti eco­no­mi­ci da par­te di pri­va­ti (tra cui Jeff Bezos), l’impegno a fer­ma­re la defo­re­sta­zio­ne e quel­lo di ridur­re le emis­sio­ni di meta­no. Pro­ble­ma­ti­co risul­ta però lo scar­so impe­gno di alcu­ni fra i Pae­si più inqui­nan­ti: Cina, Austra­lia e USA non fir­ma­no lo stop al car­bo­ne e tra i 25 man­ca­ti fir­ma­ta­ri dell’accordo, che bloc­ca entro il 2022 gli inve­sti­men­ti este­ri lega­ti al car­bo­ne, figu­ra­no anche Rus­sia, Giap­po­ne, Fran­cia e Ger­ma­nia. Per con­tra­sta­re il “bla bla bla” dei lea­der mon­dia­li, vener­dì 5 novem­bre era­no 10mila le per­so­ne, soprat­tut­to ragaz­zi, che pro­te­sta­va­no per le stra­de di Gla­sgow gui­da­ti da Gre­ta Thun­berg.

COP26 (sito uffi­cia­le)

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PFIZER ANNUNCIA PAXLOVID, LA NUOVA PILLOLA ANTI-COVID

Dopo l’approvazione lam­po da par­te dell’agenzia del far­ma­co bri­tan­ni­ca del­la pil­lo­la anti-Covid di Merck, anche Pfi­zer annun­cia che il Pax­lo­vid, il suo far­ma­co

con­tro il coro­na­vi­rus, non solo è pron­to ma ridu­ce dell’89% il rischio di ospe­da­liz­za­zio­ne o mor­te. Dai risul­ta­ti del­la spe­ri­men­ta­zio­ne effet­tua­ta su 1200 volon­ta­ri non vac­ci­na­ti e con­si­de­ra­ti “a rischio”, emer­ge che gli effet­ti avver­si sono lie­vi e quin­di pre­fe­ri­bi­li ai sin­to­mi del Covid-19. Il trat­ta­men­to testa­to pre­ve­de l’assunzione di 30 com­pres­se in 5 gior­ni di Pax­lo­vid e Rito­na­vir, un far­ma­co anti­vi­ra­le svi­lup­pa­to con­tro l’HIV che con­sen­te al Pax­lo­vid di rima­ne­re atti­vi più a lun­go nell’organismo por­tan­do a risul­ta­ti miglio­ri. Gli Sta­ti Uni­ti si sono già atti­va­ti per l’acquisto di milio­ni di trat­ta­men­ti sia per la pil­lo­la di Pfi­zer che per quel­la di Merck.

Le doman­de al pro­fes­sor Mat­teo Bas­set­ti (diret­to­re del­la Cli­ni­ca di Malat­tie infet­ti­ve all’Ospedale San Mar­ti­no di Geno­va e docen­te all’Università)

GIORNATA DELLE FORZE ARMATE E CENTENARIO DEL MILITE IGNOTO

Il 4 novem­bre si è cele­bra­ta la Gior­na­ta del­le For­ze Arma­te, quest’anno accom­pa­gna­ta dal cen­te­si­mo

anni­ver­sa­rio del­la tumu­la­zio­ne del Mili­te Igno­to. Il cor­teo in memo­ria del “sol­da­to sen­za nome” si è svol­to a Roma ed è par­ti­to dal­la Basi­li­ca di San­ta Maria degli Ange­li, ha sfi­la­to poi lun­go via Nazio­na­le, arri­van­do infi­ne a piaz­za Vene­zia.  “Si ricor­da­no quest’anno quat­tro impor­tan­ti anni­ver­sa­ri: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capi­ta­le, 100 anni del tra­sfe­ri­men­to al Vit­to­ria­no del­la sal­ma del Sol­da­to Igno­to, 75 anni di Repub­bli­ca. Momen­ti fon­da­men­ta­li del­la nostra sto­ria che tro­ve­ran­no espres­sio­ne solen­ne il 4 novem­bre, Gior­na­ta dell’Unità Nazio­na­le e del­le For­ze Arma­te, all’Altare del­la Patria” ha dichia­ra­to il Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca, Ser­gio Mat­ta­rel­la.

Chi era il Mili­te Igno­to?

CINA, AMPLIATO L’ARSENALE NUCLEARE

Secon­do il rap­por­to annua­le del Dipar­ti­men­to del­la Dife­sa degli Sta­ti Uni­ti, Pechi­no potreb­be rag­giun­ge­re la quo­ta di mil­le

testa­te nuclea­ri a dispo­si­zio­ne entro il 2030. Que­sto nume­ro pre­oc­cu­pa il Pen­ta­go­no poi­ché risul­ta esse­re il dop­pio di quan­to ci si aspet­ta­va solo un anno fa. Il fun­zio­na­rio del­la dife­sa degli USA ha affer­ma­to che que­sta acce­le­ra­zio­ne “ci pre­oc­cu­pa mol­to”, per­ché “sol­le­va doman­de sul­le loro inten­zio­ni” ed è sta­ta chie­sta una mag­gio­re tra­spa­ren­za alla Cina per quan­to riguar­da lo svi­lup­po del­le sue for­ze nuclea­ri. Secon­do il pia­no uffi­cia­le di Pechi­no, la Cina si impe­gna a tra­sfor­ma­re l’Esercito Popo­la­re di Libe­ra­zio­ne in “for­ze di livel­lo mon­dia­le” entro il 2049.

La Cina è anco­ra una poten­za nuclea­re mode­ra­ta?

 

 

Di Sere­na Tra­buc­chi e Auro­ra Saba­to