new5

NEW5: Dai Måneskin alla Cina.

Le 5 noti­zie del­la set­ti­ma­na che biso­gna sape­re: i Måne­skin live in Las Vegas, la fine del COP26, il muro di Var­sa­via, l’arma social dei traf­fi­can­ti libi­ci e l’erede di Mao.

MÅNESKIN

I MÅNESKIN A LAS VEGAS PER APRIRE IL CONCERTO DEI ROLLING STONES

Dome­ni­ca 7 novem­bre i Måne­skin han­no aper­to il con­cer­to dei Rol­ling Sto­nes. É sta­to un suc­ces­so. La band roma­na, vesti­ta a stel­le e stri­sce, ha inau­gu­ra­to il pal­co di Las Vegas (l’Allegiant Sta­dium) con due pez­zi ita­lia­ni: In nome del Padre e Zit­ti e Buo­ni. Il front­man degli Sto­nes sem­bra aver apprez­za­to mol­to lo show, con­ge­dan­do Damia­no, Tho­mas, Vic­to­ria e Ethan, con un “Gra­zie mil­le ragaz­zi!”

segui­to dal calo­ro­so applau­so del pub­bli­co.

Per la band ita­lia­na un suc­ces­so dopo l’altro. Pri­ma l’inaspettata e pro­gres­si­sta vit­to­ria a San Rem, poi il suc­ces­so agli Euro­vi­sion, infi­ne l’apertura del con­cer­to del grup­po rock più ama­to al mon­do. I Måne­skin han­no con­qui­sta­to anche l’America!

Come i Måne­skin han­no con­qui­sta­to l’America.

COP26: LA BOZZA DEL DOCUMENTO FINALE

È sta­ta pub­bli­ca­ta la boz­za del docu­men­to fina­le del­la COP26, il ver­ti­ce sul cli­ma del­le Nazio­ni Uni­te a Gla­sgow. I

media bri­tan­ni­ci ne han­no rive­la­to il con­te­nu­to, alli­nea­to agli obiet­ti­vi dell’Accordo di Pari­gi sul­la ridu­zio­ne di gas ser­ra. La boz­za rap­pre­sen­ta il pun­to di par­ten­za per la nego­zia­zio­ne tra i Pae­si par­te­ci­pan­ti ai col­lo­qui. Que­sti sono esor­ta­ti a raf­for­za­re entro la fine del 2022 i tar­get di ridu­zio­ne del­le emis­sio­ni di ani­dri­de car­bo­ni­ca, con l’obiettivo di limi­ta­re il riscal­da­men­to glo­ba­le a 1,5 gra­di (per il 2030). I Pae­si svi­lup­pa­ti, inol­tre, devo­no impe­gnar­si a rad­dop­pia­re i finan­zia­men­ti per aiu­ta­re quel­li in via di svi­lup­po ad adat­tar­si ai cam­bian­ti cli­ma­ti­ci. Nel­la boz­za si “esor­ta le Par­ti a coin­vol­ge­re atti­va­men­te le popo­la­zio­ni indi­ge­ne nell’attuazione dell’azione per il cli­ma”. Non sono però, ad oggi, tut­ti schie­ra­ti dal­la par­te del­le Nazio­ni uni­te. Ambien­ta­li­sti e Green­pea­ce avreb­be­ro boc­cia­to la boz­za per­ché il docu­men­to non si impe­gne­reb­be in azio­ni tan­gi­bi­li.

La rea­zio­ne degli ambien­ta­li­sti alla pub­bli­ca­zio­ne del­la boz­za.

Polonia, Bielorussia, migranti

Another brick in the wall…

180 chi­lo­me­tri, 5,5 metri d’altezza, un pre­si­dio di 13.000 mili­ta­ri, 4.500 guar­die di fron­tie­ra e 2000 agen­ti di poli­zia.

Sono que­ste le cifre che carat­te­riz­ze­ran­no il muro che la Polo­nia costrui­rà, entro il 2022, al con­fi­ne con la Bie­lo­rus­sia. Il mini­stro degli inter­ni polac­co Mariusz Kamin­sky inten­de risol­ve­re così la cri­si e l’ammassamento dei migran­ti sul con­fi­ne del­la Ue.

L’Unione euro­pea accu­sa il lea­der bie­lo­rus­so Ale­xan­der Luka­shen­ko di aver sca­te­na­to appo­sta la cri­si sul con­fi­ne, spin­gen­do i flus­si migra­to­ri clan­de­sti­ni ad attra­ver­sa­re il suo pae­se per rag­giun­ge­re il con­fi­ne con la Ue in Polo­nia; la ven­det­ta di Luka­shen­ko per le san­zio­ni impo­ste da Bru­xel­les con­tro il suo regi­me.

 

Cosa sta suc­ce­den­do alle por­te dell’Europa.

I METODI SMART DEI TRAFFICANTI DI UOMINI

Deci­ne di foto con sfon­do bian­co e fac­ce di uomi­ni tume­fat­ti, pic­chia­ti, feri­ti… e un fogliet­to con su scrit­to un nume­ro.

traffico umani, africa, migranti

Migran­ti dell’Africa cen­tra­le che arri­va­ti in Libia entra­no in con­tat­to con le orga­niz­za­zio­ni di sca­fi­sti per attra­ver­sa­re il cana­le di Sici­lia sen­za sape­re che sca­fi­sti e traf­fi­can­ti di esse­ri uma­ni sono sino­ni­mi. Una vol­ta rapi­ti, tor­tu­ra­ti, pic­chia­ti, un cli­max cre­scen­te di sof­fe­ren­za, vie­ne chie­sto il riscat­to. Come? Su Face­book. Pub­bli­can­do su spe­ci­fi­ci grup­pi le foto dei pri­gio­nie­ri affin­ché pos­sa­no esse­re rico­no­sciu­ti nei loro pae­si di pro­ve­nien­za. Meto­do di paga­men­to? Pay­Pal, West Union, Money­Gram… volen­do si può paga­re anche in con­tan­ti, in nero.

 

ilFat­to­Quo­ti­dia­no.

XI jinping

Lunga vita a XI jinping

La “riso­lu­zio­ne sto­ri­ca” è la for­mu­la con cui il lea­der del Par­ti­to Comu­ni­sta Cine­se riscri­ve, can­cel­la o appro­va la sto­ria del suo pae­se. Dopo quel­la del padre del­la Cina, Mao Zedong, e di

Deng Xiao­ping, padre dell’economia di mer­ca­to cine­se, quel­la di Xi Jin­ping è la ter­za “riso­lu­zio­ne sto­ri­ca” appro­va­ta dal­la sesta ses­sio­ne ple­na­ria del 19° Comi­ta­to Cen­tra­le del Par­ti­to Comu­ni­sta Cine­se. Xi Jin­ping defi­ni­sce epo­ca­li gli ulti­mi 100 anni di sto­ria del suo par­ti­to e defi­ni­sce fon­da­men­ta­le e obbli­ga­to­ria­men­te neces­sa­ria la sua pre­sen­za a gui­da alla nazio­ne apren­do­si così le por­te ad un pote­re a vita sen­za sca­den­za di man­da­to. 

L’incoronazione di Xi.

 

 

Andrea Petroz­zi e Bea­tri­ce Taglia­pie­tra