Ddl Zan, Franco Battiato, bitcoin, Carola Rackete, Lady Diana

NEW5: Dal Ddl Zan fino alla BBC nei guai

Le 5 noti­zie del­la set­ti­ma­na che biso­gna sape­re:

la mor­te del mae­stro Bat­tia­to, l’odis­sea del Ddl Zan con­ti­nua, i Mane­skin vin­co­no l’Eurovision, il pro­ces­so a Caro­la Rac­ke­te e l’inganno die­tro l’intervista a Lady Dia­na.

ddl zan

Ostruzionismo e modifiche allontanano l’approvazione del ddl zan

Al Sena­to ven­go­no con­se­gna­te 460 mila fir­me rac­col­te su All Out e Change.org che chie­do­no l’approvazione del Ddl Zan sen­za le modi­fi­che che il cen­tro­de­stra vor­reb­be appor­ta­re. L’ostruzionismo per la leg­ge con­tro l’omotransfobia, la miso­ge­nia e l’abilismo, che por­ta il nome del rela­to­re del testo e depu­ta­to del PD Ales­san­dro Zan, era già noto poi­ché, nono­stan­te fos­se sta­ta appro­va­ta dal­la Came­ra il 4 novem­bre 2020, non risul­ta­va anco­ra calen­da­riz­za­ta al Sena­to. La sua calen­da­riz­za­zio­ne è sta­ta appro­va­ta solo il 28 apri­le scor­so, ma la con­tro­pro­po­sta Ron­zul­li-Sal­vi­ni, che vor­reb­be appor­ta­re del­le modi­fi­che, com­por­te­reb­be il ritor­no del dise­gno di leg­ge alla Came­ra e, di con­se­guen­za, un ulte­rio­re allun­ga­men­to dei tem­pi per l’approvazione.

In piaz­za per la con­se­gna del­le 460 mila fir­me: https://youtu.be/gfURrtiGevw

La morte di uno degli ultimi maestri del cantautorato italiano, franco battiato

È mor­to Fran­co Bat­tia­to all’età di 76 anni. All’anagrafe del 1945, è sta­to un can­tau­to­re, com­po­si­to­re e regi­sta ita­lia­no

con più di 50 anni di atti­vi­tà musi­ca­le. L’artista era mala­to da tem­po, ma fino ad ora non è mai sta­to espli­ci­ta­to qua­le male lo aves­se col­pi­to. La noti­zia del­la sua scom­par­sa è sta­ta dif­fu­sa dai fami­lia­ri e i fune­ra­li si sono tenu­ti in for­ma pri­va­ta a Milo, cit­ta­di­na del cata­ne­se nel­la qua­le vive­va dopo aver tra­scor­so anni di atti­vi­tà a Mila­no. Accla­ma­to e sti­ma­to sia dal pub­bli­co che dal­la cri­ti­ca per la sua padro­nan­za e mesco­lan­za di sti­li, tra i diver­si pre­mi e rico­no­sci­men­ti rice­vu­ti ricor­dia­mo esse­re sta­to tra gli arti­sti più pre­mia­ti dal Club Ten­co rice­ven­do quat­tro vit­to­rie com­bi­na­te, ovve­ro tre Tar­ghe e un Pre­mio Ten­co.

Qui nove curio­si­tà sull’artista.

I Maneskin vincono l’Eurovision Song Contest 2021

La 65ª edi­zio­ne dell’annuale com­pe­ti­zio­ne cano­ra euro­pea si è tenu­ta sul pal­co dell’Ahoy Are­na di Rot­ter­dam, nei Pae­si Bas­si, e ha visto trion­fa­re la band roma­na con la can­zo­ne Zit­ti e buo­ni, il bra­no vin­cen­te di San­re­mo 2021. I rico­no­sci­men­ti era­no già ini­zia­ti pri­ma

maneskin

del­la sera­ta poi­ché il grup­po ave­va rice­vu­to il pre­mio per il miglior testo. Dopo il voto del­la giu­ria di qua­li­tà, i Mane­skin era­no al quar­to posto con 206 voti, ma gra­zie al tele­vo­to han­no rag­giun­to 524 voti supe­ran­do Mal­ta, Sviz­ze­ra e Fran­cia. L’Italia rap­pre­sen­ta­ta dal rock vin­ce per la ter­za vol­ta l’Eurovision, dopo Giglio­la Cin­quet­ti nel 1964 e Toto Cutu­gno nel 1990. “Rock n’roll never dies, tonight we made histo­ry. We love u” è il mes­sag­gio del­la band scrit­to sui social dopo la vit­to­ria.

Esi­bi­zio­ne Mane­skin del­la fina­le: https://youtu.be/RVH5dn1cxAQ

Il caso è chiuso… anzi no, archiviato. Niente processo per carola rackete

Carola Rackete, processo

L’inchiesta sul caso Sea Watch 3 è sta­ta archi­via­ta e Caro­la Rac­ke­te non andrà a pro­ces­so. Nel giu­gno del 2019 la coman­dan­te del­la nave fu accu­sa­ta di aver spe­ro­na­to una moto­ve­det­ta del­la Guar­dia di finan­za e finì agli arre­sti per

“resi­sten­za o vio­len­za nei con­fron­ti di una nave da guer­ra”. Il lega­le di Rac­ke­te, Ales­san­dro Gam­be­ri­ni, spie­gò che si trat­tò di un toc­co invo­lon­ta­rio duran­te una mano­vra. Aven­do agi­to nel­la lega­li­tà, la Cas­sa­zio­ne affer­ma che la nave entrò nel por­to di Lam­pe­du­sa per­ché “l’obbligo di pre­sta­re soc­cor­so non si esau­ri­sce nell’atto di sot­trar­re i nau­fra­ghi al peri­co­lo di per­der­si in mare, ma com­por­ta l’obbligo acces­so­rio e con­se­guen­te di sbar­car­li in un luo­go sicu­ro”, sot­to­li­nean­do inol­tre che “la nozio­ne di luo­go sicu­ro non può esse­re limi­ta­ta alla sola pro­te­zio­ne fisi­ca del­le per­so­ne ma com­pren­de neces­sa­ria­men­te il rispet­to dei loro dirit­ti fon­da­men­ta­li”.

Il mes­sag­gio di Caro­la Rac­ke­te dopo l’archiviazione dell’inchiesta.

 

La bbc ammette, l’intervista e le dichiarazioni della principessa del Galles furono ottenute con l’inganno

È sta­ta defi­ni­ta l’intervista del seco­lo, 23 milio­ni di tele­spet­ta­to­ri, 54 minu­ti di con­ver­sa­zio­ne tra Lady Dia­na e Mar­tin Bashir, gior­na­li­sta che deve tut­ta la sua fama all’intervista con Sua Altez­za Rea­le. Sen­so di ina­de­gua­tez­za, depres­sio­ne post-par­to,

Lady Diana

auto­le­sio­ni­smo, buli­mia e l’indimenticabile “Era­va­mo in tre in que­sto matri­mo­nio, un po’ trop­po affol­la­to”. Con­fes­sio­ni del­la Prin­ci­pes­sa del Gal­les che obbli­ga­ro­no la fami­glia rea­le ad esi­ge­re il divor­zio fra Car­lo e Dia­na. Tut­to frut­to di un ingan­no. La fidu­cia di Lady Dia­na ven­ne otte­nu­ta con rice­vu­te e docu­men­ti fal­si. In segui­to all’inchiesta Mar­tin Bashir si è dimes­so dal­la BBC “per moti­vi di salu­ti” men­tre l’allora diret­to­re dell’emittente Lord Hall ha lascia­to il posto di diret­to­re del­la Natio­nal Gal­le­ry.

L’esito dell’inchiesta.

 

 

Auro­ra Saba­to e Andrea Petroz­zi