NEW5

NEW5: DAL SUICIDIO ASSISTITO AL SUPER GREEN PASS

Le 5 noti­zie del­la set­ti­ma­na da sape­re: sui­ci­dio assi­sti­to in Ita­lia, il 25 novem­bre, assol­to Alex Pom­pa, trat­ta­to Ita­lia Fran­cia e il super green pass.

PRIMO SÌ AL SUICIDIO ASSISTITO IN ITALIA

Il Comi­ta­to eti­co dell’Azienda Sani­ta­ria Uni­ca del­le Mar­che ha dato il via libe­ra al pri­mo sui­ci­dio assi­sti­to in Ita­lia. È il caso di Mario, nome di fan­ta­sia di un uomo di 43 anni di Pesa­ro. A cau­sa di un

suicidio assistito

inci­den­te stra­da­le avve­nu­to più di 10 anni fa, Mario è rima­sto para­liz­za­to dal­le spal­le ai pie­di. Da oltre un anno ave­va chie­sto all’azienda ospe­da­lie­ra del­le Mar­che di veri­fi­ca­re le sue con­di­zio­ni di salu­te, in modo tale da poter acce­de­re legal­men­te ad un far­ma­co leta­le per por­re fine alle sue sof­fe­ren­ze. “Si devo­no met­te­re da par­te ideo­lo­gie, ipo­cri­sia, indif­fe­ren­za e ognu­no si pren­da le pro­prie respon­sa­bi­li­tà” ha affer­ma­to Mario in un audio rila­scia­to dall’Associazione Luca Coscio­ni.

Le paro­le di Mario.

 

violenza donne

25 NOVEMBRE: STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novem­bre è la gior­na­ta inter­na­zio­na­le per l’eliminazione del­la vio­len­za con­tro le don­ne. Nel 2020 i fem­mi­ni­ci­di sono sta­ti 106, qua­si 9 al

mese, e le chia­ma­te al 1522 (il nume­ro anti­vio­len­za e stal­king) sono aumen­ta­te del 79,5% rispet­to all’anno pre­ce­den­te. Nel 2021 sono 103 le don­ne ucci­se, una ogni tre gior­ni. Per 87 di loro l’omicidio è avve­nu­to in ambi­to fami­lia­re e affet­ti­vo. Tra que­ste, 60 sono sta­te ucci­se dal part­ner o dall’ex part­ner. Sono suf­fi­cien­ti que­sti dati per far capi­re che la vio­len­za sul­le don­ne è un pro­ble­ma per­si­sten­te. Inve­ce di fare pas­si in avan­ti si retro­ce­de. Ser­vo­no leg­gi, tute­le e una can­cel­la­zio­ne siste­ma­ti­ca del­la cul­tu­ra del­lo stu­pro.

Mono­lo­go “Vio­len­za sul­le don­ne” di Pao­la Cor­tel­le­si e Clau­dio San­ta­ma­ria.

 

ASSOLTO ALEX POMPA

È sta­to assol­to Alex Pom­pa, il ven­ten­ne che il 30 apri­le 2020 a Col­le­gno (Tori­no) ucci­se il padre a col­tel­la­te per pro­teg­ge­re la madre nel cor­so di una vio­len­ta lite di fami­glia. La

caso Alex Pompa

vit­ti­ma, Giu­sep­pe Pom­pa, ope­ra­io di 52 anni, è sta­ta descrit­ta dai fami­lia­ri come ira­sci­bi­le, aggres­si­va e osses­sio­nan­te. Il difen­so­re dell’imputato, l’avvocato Clau­dio Stra­da, ha sem­pre soste­nu­to la tesi del­la legit­ti­ma dife­sa. Per il pub­bli­co mini­ste­ro Ales­san­dro Aghe­mo si trat­tò inve­ce di omi­ci­dio volon­ta­rio poi­ché in quel­la situa­zio­ne non vi era “una vera situa­zio­ne di peri­co­lo”. Per que­sto ave­va chie­sto una con­dan­na a 14 anni con un’unica atte­nuan­te: quel­la del­la peri­zia psi­chia­tri­ca. La sen­ten­za defi­ni­ti­va vie­ne pro­nun­cia­ta dal­la Cor­te d’Assise di Tori­no, affer­man­do che il fat­to “non costi­tui­sce rea­to” poi­ché “Alex ha agi­to per pro­teg­ge­re la madre”. 

Gli audio del­le vio­len­ze del padre.

 

NUOVO TRATTATO: ITALIA E FRANCIA PIÙ VICINE

Il pre­mier Mario Dra­ghi e il pre­si­den­te fran­ce­se Emma­nuel Macron han­no fir­ma­to il Trat­ta­to del Qui­ri­na­le alla pre­sen­za del capo del­lo sta­to Ser­gio Mat­ta­rel­la. Si trat­ta di un accor­do che

pun­ta alla coo­pe­ra­zio­ne su diver­se tema­ti­che, dal cli­ma alla gestio­ne dei flus­si migra­to­ri. “Il trat­ta­to fir­ma­to sta­mat­ti­na segna un momen­to sto­ri­co del­le rela­zio­ni” ha det­to il pre­mier, fidu­cio­so di poter final­men­te met­te­re un pun­to alle innu­me­re­vo­li incom­pren­sio­ni che da sem­pre minac­cia­no le rela­zio­ni tra i due sta­ti. Il trat­ta­to è com­po­sto da dodi­ci arti­co­li, tra gli obiet­ti­vi pri­ma­ri vi è quel­lo di acce­le­ra­re il pro­ces­so di inte­gra­zio­ne euro­pea. Vie­ne inol­tre isti­tui­to un ser­vi­zio civi­le ita­lo-fran­ce­se, in linea con l’articolo 3 nel qua­le si leg­ge: “Ita­lia e Fran­cia agi­sco­no insie­me per un’Europa demo­cra­ti­ca”. Infi­ne, il pat­to pre­ve­de che alme­no una vol­ta ogni tri­me­stre, un mini­stro ita­lia­no par­te­ci­pe­rà a un Con­si­glio dei Mini­stri fran­ce­se e vice­ver­sa.

Dichia­ra­zio­ne stam­pa di Dra­ghi e Macron.

 

ARRIVA IL SUPER GREEN PASS

Mer­co­le­dì 24 novem­bre sono sta­te appro­va­te dal Con­si­glio dei Mini­stri le nuo­ve misu­re anti-Covid, que­sto per supe­ra­re la quar­ta onda­ta di con­ta­gi e

affron­ta­re il perio­do del­le vacan­ze nata­li­zie. 

Il super green pass ver­rà quin­di intro­dot­to dal 6 dicem­bre 2021 al 15 gen­na­io 2022 e sarà vali­do anche nel­le zone bian­che. Ritor­na infat­ti anche la divi­sio­ne del­le regio­ni per colo­re: a rischio zona gial­la sono le regio­ni del Friu­li-Vene­zia Giu­lia, Alto Adi­ge e Val­le d’Aosta. In que­ste zone il super green pass con­sen­ti­rà l’accesso a spet­ta­co­li, even­ti spor­ti­vi, bar e risto­ran­ti al chiu­so. È sta­to inol­tre chia­ri­to che per gli under 12 non c’è l’obbligo di green pass e per anda­re al lavo­ro sarà suf­fi­cien­te il risul­ta­to nega­ti­vo del tam­po­ne.

Il nuo­vo decre­to spe­ci­fi­ca che per colo­ro che saran­no ina­dem­pien­ti rispet­to l’obbligo vac­ci­na­le, ver­rà sospe­so il dirit­to di svol­ge­re l’attività lavo­ra­ti­va, con dirit­to alla con­ser­va­zio­ne del rap­por­to, ma sen­za “cer­tez­za del­la retri­bu­zio­ne”.

Inter­vi­sta a Gui­do Rasi. 

 

 

Auro­ra Saba­to e Ire­ne Cot­ta­rel­li