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NEW5: DAL TAGLIO DELLA TAMPON TAX ALL’INCIDENTE SUL SET DI ALEC BALWIN

Le 5 noti­zie del­la set­ti­ma­na che dove­te cono­sce­re: il taglio del­la Tam­pon tax, il flash­mob del­le hostess di Ali­ta­lia, il pic­co dei deces­si cau­sa­ti dal Covid-19 in Rus­sia, la revo­ca del cor­teo “no Green Pass” a Trie­ste, la spa­ra­to­ria sul set di Rust.

TAMPON TAX: DAL 22% AL 10%, MA NON BASTA 

tampotax

Il Con­si­glio dei mini­stri nel “Docu­men­to pro­gram­ma­ti­co di bilan­cio per il 2022” ha intro­dot­to dei cam­bia­men­ti anche per quan­to riguar­da la tam­pon tax: l’Iva al 22% scen­de­rà al 10%. Gli assor­ben­ti non ver­ran­no più tas­sa­ti come beni di lus­so, ma l’Iva al 10% per un pro­dot­to di pri­ma

neces­si­tà risul­ta “una tas­sa ingiu­sta e una vera e pro­pria discri­mi­na­zio­ne fisca­le ver­so le don­ne”, twit­ta Eli­sa Tri­po­di del M5S. Nono­stan­te l’entrata in vigo­re di que­sta modi­fi­ca, l’Iva sugli assor­ben­ti resta la più alta in Euro­pa: in Por­to­gal­lo e in Bel­gio è al 6%, in Fran­cia al 5,5 %, men­tre in Irlan­da non si paga nes­su­na per­cen­tua­le Iva.

Quan­to costa il taglio alla tam­po­tax? 

ALITALIA, IL FLASHMOB DELLE HOSTESS 

Per pro­te­sta­re con­tro i licen­zia­men­ti e i nuo­vi con­trat­ti di lavo­ro pro­po­sti da Ita Air­ways, le hostess ex Ali­ta­lia si sono spo­glia­te del­le loro divi­se, rima­nen­do solo con la sot­to­ve­ste e a pie­di nudi. La mani­fe­sta­zio­ne si è svol­ta in piaz­za del Cam­pi­do­glio a Roma in tota­le silen­zio,

segui­to poi dal coro “noi sia­mo Ali­ta­lia”. “Sia­mo venu­ti a espri­me­re innan­zi­tut­to il nostro dolo­re. La soli­da­rie­tà va a tut­ti i nostri col­le­ghi che han­no chia­ma­to in Ita e che sono sta­ti costret­ti a fir­ma­re un con­trat­to azien­da­le umi­lian­te e mor­ti­fi­can­te” ha dichia­ra­to una del­le por­ta­vo­ce. La pro­te­sta è dura­ta mezz’ora e si è con­clu­sa con un for­te applau­so per le lavo­ra­tri­ci. 

Il video del flash­mob

COVID – RUSSIA: PICCO DI DECESSI

Russia, covid

La pau­ra dei con­ta­gi tor­na in Rus­sia con nuo­vi nume­ro­si deces­si cau­sa­ti dal Covid-19. Nel­la gior­na­ta del 21 otto­bre il Pae­se ha regi­stra­to il pic­co di 1.036 mor­ti.

 

Secon­do il cen­tro di cri­si anti-coro­na­vi­rus la pan­de­mia ha pro­vo­ca­to in Rus­sia 227.389 vit­ti­me tota­li, e dopo un perio­do di appa­ren­te miglio­ra­men­to, la situa­zio­ne si è note­vol­men­te aggra­va­ta.

Se nel Pae­se il tas­so di mor­ta­li­tà cau­sa­ta dal virus con­ti­nua a sali­re gior­no dopo gior­no, quel­lo di vac­ci­na­zio­ne cor­re in sen­so oppo­sto. In Rus­sia sareb­be­ro cir­ca 45 milio­ni i cit­ta­di­ni com­ple­ta­men­te vac­ci­na­ti: solo un ter­zo del­la popo­la­zio­ne.

La cit­tà che regi­stra il mag­gior nume­ro di casi con­ti­nua a esse­re Mosca.

Vista la cri­ti­ci­tà del­la situa­zio­ne epi­de­mio­lo­gi­ca, il pre­si­den­te Putin ha vara­to una misu­ra di chiu­su­ra del­le atti­vi­tà nel Pae­se (loc­k­do­wn soft) dal 30 otto­bre al 7 novem­bre.

Cos’è il loc­k­do­wn “soft” o “alla tede­sca” (che anche il nostro Pae­se adot­tò lo scor­so anno)?

REVOCATO IL CORTEO NO GREEN PASS A TRIESTE

A Trie­ste, la nuo­va capi­ta­le ita­lia­na dei “no Green Pass”, nei gior­ni pre­ce­den­ti alle pro­gram­ma­te mani­fe­sta­zio­ni, è sta­to revo­ca­to il cor­teo pre­vi­sto per la gior­na­ta di vener­dì 22 otto­bre. Le pro­te­ste con­tro il Green Pass sono sta­te sospe­se dai coor­di­na­to­ri del­le stes­se per il rischio di pos­si­bi­li infil­tra­zio­ni vio­len­te (crean­do un

corteo no green pass

cer­to allar­me tra la popo­la­zio­ne trie­sti­na). I pro­mo­to­ri del pre­si­dio sem­bra­va­no pre­oc­cu­pa­ti del­le pos­si­bi­li infil­tra­zio­ni di grup­pi di black block (ita­lia­ni e non) tra i mani­fe­stan­ti. Vole­va­no evi­ta­re scon­tri vio­len­ti, e così è sta­to. Nono­stan­te lo schie­ra­men­to del­le for­ze dell’ordine, pron­te a inter­ve­ni­re in caso di neces­si­tà, Piaz­za Uni­tà d’Italia è sta­to il luo­go di un radu­no paci­fi­co.

Il lea­der dei por­tua­li trie­sti­ni annun­cia la revo­ca del cor­te – il video

TRAGEDIA SUL SET: ALAN BALDWIN UCCIDE LA DIRETTRICE DELLA FOTOGRAFIA

Vener­dì 22 otto­bre in New Mexi­co, sul set cine­ma­to­gra­fi­co di “Rust”, si è con­su­ma­ta una tra­ge­dia. L’Attore Alan Bald­win (pro­ta­go­ni­sta del film western), nel maneg­gia­re una pisto­la di sce­na cari­ca­ta a sal­de, ha spa­ra­to e ucci­so Haly­na Hut­chins, diret­tri­ce del­la foto­gra­fia. Un inci­den­te, nel qua­le è rima­sto coin­vol­to anche

il regi­sta Joel Sou­za, che ora ver­te in con­di­zio­ni cri­ti­che.

Bald­win fin da subi­to ha col­la­bo­ra­to con le for­ze dell’ordine e al momen­to non è sta­ta for­ma­liz­za­ta nes­su­na accu­sa con­tro l’attore.

Per una descri­zio­ne det­ta­glia­ta dell’accaduto clic­ca qui.

 

il regi­sta Joel Sou­za, che ora ver­te in con­di­zio­ni cri­ti­che.

Bald­win fin da subi­to ha col­la­bo­ra­to con le for­ze dell’ordine e al momen­to non è sta­ta for­ma­liz­za­ta nes­su­na accu­sa con­tro l’attore.

Di Bea­tri­ce Taglia­pie­tra e Auro­ra Saba­to