Your Honor

Your Honor: cosa sei disposto a fare per proteggere tuo figlio?

“Your Honor” ini­zia con un inci­den­te. Adam Desia­to, il figlio del giu­di­ce, per sba­glio tra­vol­ge e ucci­de il figlio di Jim­my Bax­ter, boss mafio­so del­la cit­tà. Il padre di Adam, Michael, dovrà quin­di fare di tut­to per pro­teg­ge­re suo figlio dall’ira ven­di­ca­ti­va di Jim­my Bax­ter.

Your Honor

Lo scon­tro tra i due padri, Michael e Jim­my, è sicu­ra­men­te tra le cose miglio­ri di “Your Honor”. Bryan Cran­ston si ritro­va a inter­pre­ta­re un ruo­lo simi­le a quel­lo di Wal­ter Whi­te e gli rie­sce egre­gia­men­te, anche se in alcu­ne cir­co­stan­ze la sua inter­pre­ta­zio­ne somi­glia trop­po al per­so­nag­gio di Brea­king Bad.

Anche Michael Stu­hl­barg, inter­pre­ta il suo per­so­nag­gio, Jim­my Bax­ter, in modo mol­to con­vin­cen­te, anche se non arri­va mai ai livel­li di Bryan Cran­ston.

 

La loro “riva­li­tà”, che è anche la par­te prin­ci­pa­le all’interno del­la mini­se­rie, cre­sce con il pas­sa­re del­le pun­ta­te in manie­ra costan­te e con­ti­nua fino ad esplo­de­re negli epi­so­di fina­li.


Jim­my Bax­ter è un padre in lut­to, feri­to e arrab­bia­to, pron­to a tut­to per ven­di­ca­re l’assassinio del figlio. Michael inve­ce è un giu­di­ce che cre­de nel­la giu­sti­zia. Un buo­no, quin­di, che dovrà anda­re con­tro tut­ti i suoi prin­ci­pi mora­li per pro­teg­ge­re il figlio e nascon­de­re la veri­tà a tut­ti.

Your Honor

Adam Desia­to, inter­pre­ta­to da Hun­ter Doo­han, risul­ta il meno con­vin­cen­te tra tut­ti i per­so­nag­gi del­la serie. Com­pli­ce anche una sce­neg­gia­tu­ra che gli fa dire e fare tut­to e il con­tra­rio di tut­to nel giro di pochi epi­so­di.

Uno degli aspet­ti posi­ti­vi di “Your Honor” sono di cer­to i movi­men­ti di mac­chi­na. Sem­pli­ce­men­te favo­lo­si. Non sono solo bel­li ma anche fun­zio­na­li, visto che cata­pul­ta­no lo spet­ta­to­re all’interno del­la sto­ria. 

Pas­san­do ai lati nega­ti­vi, inve­ce, tro­via­mo pra­ti­ca­men­te tut­to il resto… o qua­si. I per­so­nag­gi secon­da­ri sono piat­ti, schie­ra­ti da una o l’altra fazio­ne per par­ti­to pre­so. Nul­la di quel­lo che acca­de nel­la mini­se­rie gli fa cam­bia­re fazio­ne, ren­den­do futi­li i col­pi di sce­na.

Ne è un esem­pio il per­so­nag­gio di Fran­nie Lati­mer, inse­gnan­te di foto­gra­fia di Adam, non­ché sua ex ragaz­za. Stes­so discor­so per Char­lie Figa­ro, miglio­re ami­co di Michael Desia­to, che rima­ne dal­la sua par­te sem­pre.

Your Honor

Le sto­rie secon­da­rie sono pra­ti­ca­men­te inu­ti­li. La sce­neg­gia­tu­ra por­ta su scher­mo del­le for­za­tu­re inin­fluen­ti per gli spet­ta­to­ri, che vor­reb­be­ro, inve­ce, solo vede­re come va a fini­re la fai­da tra i due padri. Per­so­nag­gi secon­da­ri come Kofi e Euge­ne Jones, Lee Dela­me­re e Joey Mal­di­ni ruba­no minu­tag­gio e bat­tu­te. Distrag­go­no il pub­bli­co dal­la sto­ria più inte­res­san­te e prin­ci­pa­le del­la serie.

Le loro sto­rie non sono sol­tan­to inu­ti­li e mal gesti­te, ma por­ta­no anche a un fina­le tutt’altro che con­vin­cen­te.

Nono­stan­te que­sti difet­ti del­la mini­se­rie, che pur­trop­po ci sono, Your Honor rima­ne un pro­dot­to meri­te­vo­le, che mol­ti di voi (soprat­tut­to i fan di Brea­king Bad) potreb­be­ro apprez­za­re mol­tis­si­mo.

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Come sem­pre pote­te non fidar­vi del­le paro­le di chi vi scri­ve, per que­sto vi lascio il link del trai­ler:

Mat­teo Maroc­chi